|
La rievocazione
che presentiamo vuole ricordare le feste indette nel lontano 1452, nel
giorno di Santa Caterina, dal Marchese Giovanni per celebrare la ricostruzione
delle case e delle mura del Borgo. Siamo alla metà del XV secolo.
Il Marchesato era una spina piantata nel cuore della Repubblica Genovese,
ne divideva il territorio, interrompendone le comunicazioni terrestri
ed insidiandone il monopolio commerciale sulla costa ligure. La Repubblica,
mediante le convenzioni del 1292, del 1340 e del 1385, aveva cercato di
costringere i Del Carretto a riconoscere il dominio della Superba (così
era nominata la Repubblica di Genova) su Finale, ma i Marchesi, forti
della investiture avute nel passato, si riconoscevano indipendenti e sudditi
esclusivamente dell'Impero. Nel 1447 era Signore del Finale il Marchese
Galeotto Del Carretto, che già nel 1421 e nel 1436 aveva combattuto contro
la Repubblica, mentre Genova nelle mani della Famiglia Fregoso. Il 4 dicembre
1447 i genovesi dichiarano di nuovo guerra a Galeotto adducendo come motivo
l'ospitalità concessa dal Marchese alla famiglia degli Adorno (precedentemente
Dogi di Genova), all'epoca caduti in disgrazia e esiliati. La guerra dopo
due anni volse a favore dei genovesi, che presero Castel Govone col tradimento
(8 febbraio 1449) e successivamente, il Borgo, mentre Galeotto cercava
aiuti in Francia, dove trovava la morte al servizio di Re Carlo VII. Il
di lui fratello, Giovanni, ottimo condottiero, riuscì in un solo giorno
(20 dicembre 1450) a riconquistare il Finale ai genovesi e, da freddo
calcolatore ed abile diplomatico quale era, riuscì (Genova era economicamente
in difficoltà per il costo dell'esercito) a concludere la pace il 7 agosto
1451, ratificata a Finale il 12 agosto dello stesso anno. La volontà del
Marchese e del popolo completavano intanto, in brevissimo tempo, la ricostruzione
del Borgo raso al suolo dai genovesi. Nel 1448 il Marchese Giovanni decise
di muovere guerra contro Genova (approfittando delle crisi interne della
Repubblica) per riconquistare le terre del marchesato ancora in mano genovese.
Riconquistando in breve tutta la riviera di ponente, fino alla valle di
Stellanello e Pieve di Teco, esclusa la fascia litoranea, fece sì che
questa guerra si concludesse con notevoli vantaggi per il marchesato.
Complessivamente dal 1447 al 1459 si combatterono ben tre guerre tra la
Repubblica ed il Marchesato e, mentre Genova cadeva sotto la dominazione
straniera, il Marchesato ne usciva più potente di prima, garantendosi
un secolo di benessere e prosperità. Il Marchese Giovanni I Del Carretto
morì all'inizio del 1471, lasciando la giovane moglie Biscontina Adorno
reggente per i suoi figli, tutti ancora minorenni. |