|  L’abitato
si dispone in parte lungo il litorale (dove si trova anche un punto di osservazione
chiamato Belvedere)
ma prevalentemente lungo la valle dello Sciusa, dove si è sviluppato in
questi ultimi cinquant’anni, occupandone l’antica zona agricola, con palazzi
condominiali e alberghi. Con questa urbanizzazione intensiva ed estensiva
si è costituita una saldatura con la frazione di Calvisio, posta circa ad
1 Km. dal litorale. Il nucleo più antico si è sviluppato attorno alla chiesa
abbaziale di S.Maria
di Pia, della quale si hanno notizie in documenti del 1178 come
cappella legata all’ Abbate di S.Quintino di Spigno. Passata al clero secolare
nel 1447, il marchese Biagio Galeotto Del Carretto vi promosse l’insediamento
dei Benedettini Olivetani che eressero nel XVI sec. il convento con due
chiostri. L’attuale chiesa è frutto di un radicale rifacimento del 1724-
29 compiuto da Girolamo Veneziano e presenta una facciata di sobrio gusto
rococò; l’interno ad unica navata in stile barocco, conserva opere di Nicolò
da Voltri e Giuseppe Moreno. Attualmente all’interno del convento è in attività
una fiorente e rinomata azienda di apicoltura e di erboristeria, curata
dagli stessi monaci benedettini. Percorrendo via Calvisio vi troviamo alcuni
antichi palazzi del XVII sec, tra i quali il palazzo Buraggi, Pertica, ancora
la villa Buraggi in stile rinascimentale. La frazione di Calvisio,
chiamata in dialetto Lacremô, si sviluppa per la maggior parte sul
lato destro della valle; divisa in due nuclei dei quali il più antico, posto
a monte, comprende un borgo rurale, immerso tra uliveti e vigneti,
sorto in rapporto con la romana via Julia Augusta proveniente dalla valle
di Ponci e l’ex parrocchiale di S.Cipriano, ricostruita nel XV sec.
e rifatta in età barocca, da alcuni anni è oggetto di restauro. Nelle vicinanze
si possono visitare i resti della Torre Bèlenda, antica struttura
militare. Il secondo nucleo di questa frazione è ubicato lungo il torrente:
presenta case rurali e condominiali, la chiesa dedicata a S.Cipriano degli
anni ‘30 opera del Finalese Pierpaolo Bonora. La frazione ha perduto la
sua valenza di economia agricola, trasformata in parte verso il turismo
e l’ artiginato. Sulla parte sinistra della val Sciusa a metà costa è sito
Verzi, antico nucleo abitativo. All’interno delle sue stradine si osservano
caratteristiche case rustiche - rurarli, con portali e angoli di origine
medievale. La chiesa parrocchiale è dedicata a S.Gennaro. La valle di
Ponci, l’antica “vallis Pontim”, riveste importanza storica per il transito
della via Julia Augusta. Ne sono interessante testimonianza i cinque ponti
risalenti quasi certamente al II sec. quando l’Imperatore Adriano fece restaurare
la strada. Lungo il litorale di levante, sui promontori attraversati dalle
gallerie che conducono al Porto Turistico, si possono ammirare Il
Castelletto e il Mausoleo di Caviglia: il primo è una casa
privata sorta sui resti di antiche torri di avvistamento e ristrutturata
in tempi recenti a forma di castello, mentre il secondo contiene le spoglie
del Generale Caviglia, eroe della Prima Guerra Mondiale.
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